Ambiti di intervento

  • Psicoterapia individuale
  • Psicoterapia di coppia
  • Consulenza psicologica
  • Sostegno psicologico
  • Sostegno alla genitorialità
  • Problematiche adolescenziali
  • Disturbi d’ansia e attacchi di panico
  • Depressione e disturbi dell’umore
  • Dipendenza affettiva
  • Disturbi di personalità

 

Come posso aiutarti

Come psicologa e psicoterapeuta lavoro nel campo della salute mentale. Insieme sarà possibile indagare il malessere psicologico o i disagi emotivi che stai vivendo e trovare un modo per favorire un cambiamento dando nuovo significato agli eventi, alle relazioni e alle rappresentazioni di esse.

Ansia

La parola ansia, nel senso più comune del termine, indica uno stato di tensione e di attesa che può assumere sia una valenza positiva che negativa. 

Esistono diversi tipi di ansia e differenti modalità di manifestazione nel corpo. Riconoscere il tipo di ansia è un punto di partenza fondamentale per affrontarla nel migliore dei modi.

Alcuni esempi a seguire.

Disturbo d'ansia generalizzata: quando siamo in uno stato di perenne allerta e non riusciamo a comprendere fino in fondo il perché. Proviamo sintomi come: agitazione, paura, batticuore, sudorazione accentuata,  tensione muscolare, in pratica ci sentiamo sempre tesi e non ci pare possibile rilassarci.
Attacchi di panico: quando l’ansia sperimentata è molto forte, ci sembra di non respirare più, il cuore batte più forte quasi da sentirlo esplodere nel petto, ci sembra di svenire, temiamo di perdere il controllo o addirittura di morire. Quasi tutti i sintomi inizialmente possono essere confusi con quelli dell'infarto e per tale motivo è molto importante una buona analisi differenziale.

Fobie: quando si ha una paura marcata e persistente, irrazionale e sproporzionata per qualcosa che non rappresenta una reale minaccia. Si può trattare di luoghi, situazioni, oggetti (aghi) o animali (uccelli, ragni, ecc.), che ci fanno sentire bloccati, e che pur riconoscendone l'irrazionalità della nostra paura non riusciamo a controllarla, anzi ne veniamo controllati fino ad una limitazione delle nostre normali attività.

Disturbo ossessivo compulsivo: quando la nostra mente è invasa da pensieri persistenti e incontrollabili, quando proviamo l’impulso a compiere una serie di azioni o “riti”  pensando che, altrimenti, accadrà qualcosa di brutto.

Disturbo acuto da stress e disturbo post-traumatico da stress: quando abbiamo vissuto degli eventi traumatici e violenti nei quali abbiamo avuto paura per la nostra vita e riviviamo continuamente quel momento provando orrore e impotenza.

Disturbi dell'umore

La depressione è un disturbo dell’umore, cioè lo stato emozionale interno di un individuo.

Può condizionare, anche in modo grave, la qualità della vita e l’intensità delle esperienze di una persona.

La depressione sembra provenire dai livelli più profondi del proprio essere, e spesso sembra non avere una ben precisa causa scatenante. Può diventare con facilità una vera e propria compagna sgradita di vita, che ci segue in ogni dove e non ci lascia vedere una via d’uscita.

È anche una spia di una probabile lontananza dalla propria anima e dal proprio scopo profondo di vita.

Alcuni esempi a seguire.

Depressione: quando siamo troppo spesso tristi, ci sentiamo dei falliti, abbiamo spesso brutti pensieri, non proviamo più piacere nel fare nulla, siamo stanchi e abbiamo difficoltà a dormire o, al contrario, dormiamo troppo.

Depressione post parto: quando, dopo la nascita del proprio figlio, non riusciamo a riprenderci, ci sembra di non farcela. Non ci sentiamo all’altezza e proviamo colpa per i sentimenti negativi che proviamo nei confronti di noi stesse, del bambino o per il partner.

Disturbo maniaco depressivo: quando passiamo rapidamente da uno stato triste e depresso a uno stato di euforia e ci sembra di poter fare ogni cosa ma poi sprofondiamo di nuovo nella depressione.

Sostegno alla genitorialità

La  genitorialità rappresenta una funzione molto complessa che incorpora in sé, sia aspetti individuali relativi quindi alla nostra idea (in parte conscia e in parte inconscia) di come un genitore deve essere e, sia aspetti di coppia ossia della modalità relazionale che i partner condividono nell’assolvere questo specifico compito. La transizione alla genitorialità costituisce una fase importante nel ciclo vitale degli individui e, l’ingresso di un nuovo membro modifica ampiamente le relazioni nell’ambito della famiglia nucleare e allargata comportando, quindi, l’inizio di una nuova storia generazionale. La nascita del primo figlio segna la transizione da coppia di coniugi a triade familiare e, sarà la riuscita o il fallimento di questo passaggio a condizionare fortemente l’evoluzione del ruolo di genitore.
 

La famiglia e il rapporto con i genitori rimane il luogo primario all’interno del quale si realizza la crescita e lo sviluppo del bambino.

I percorsi psicologici di sostegno alla genitorialità si prefiggono di supportare i genitori nel loro ruolo, di promuovere la consapevolezza dell’importanza di tale compito e di accrescere e rafforzare le loro competenze educative. Tutto ciò passa attraverso una maggiore comprensione del figlio (i suoi bisogni, le sue paure, il suo modo di comunicare, ecc…), di se stessi e della relazione con lui e una riflessione sugli atteggiamenti educativi e comunicativi messi in gioco nel rapporto. Con tali premesse sarà possibile quindi anche ripensare a nuove modalità di comportamento, di espressione e confronto con i propri figli.

I percorsi di sostegno alla genitorialità non sono destinati a famiglie problematiche solo in situazioni particolarmente traumatiche ma può essere un cammino utile a qualsiasi genitore per migliorare la relazione con i figli, le dinamiche familiari e la crescita di ogni membro della famiglia.

Disturbi dell'età evolutiva

Per età evolutiva generalmente si intende il periodo di anni che va dall’infanzia all’adolescenza. In questo periodo si producono dei cambiamenti che promuovono lo sviluppo della persona sul piano fisico, cognitivo, affettivo, sociale e del comportamento. L’inserimento nella scuola, l’integrazione con i coetanei, l’apprendimento delle regole sociali dello stare in gruppo, il cambiamento del corpo, la nascita di un fratellino o di una sorellina, sono solo alcune delle importanti tappe che il bambino o l’adolescente si trova ad affrontare e non è raro che, durante tali esperienze, possano sorgere delle difficoltà dando luogo a momenti di disagio emotivo e comportamentale. 
Durante questa età, la difficoltà che si incontra nel riconoscimento di questi problemi, sta nel fatto che molto spesso i bambini e gli adolescenti non riescono sempre a spiegare il proprio disagio verbalmente, ma sono dei comportamenti, più o meno latenti, a segnalare un disagio e ad accendere un campanello d’allarme. 
Per questo è importante prestare a attenzione e cogliere eventuali segni di difficoltà che il soggetto presenta, al fine di prevenire la strutturazione di una patologia o di un disturbo più serio.
 In questo percorso di crescita possono accadere eventi sia sul piano psicologico (cioè emotivo-relazionale) sia sul piano biologico che vanno ad acuire i momenti di passaggio più delicati.

 I problemi che possono presentarsi:

Disturbi comportamentali: disturbo da deficit di attenzione ed iperattività; disturbo oppositivo provocatorio; disturbo della condotta; disturbo da Tic

Disturbi emozionali: disturbo di ansia da separazione in infanzia e adolescenza; fobia scolare; mutismo selettivo; depressione infantile e adolescenziale.

Disturbi della comunicazione o fonatori: disturbo espressivo del linguaggio o balbuzie

Disturbi dell’apprendimento: dislessia (disturbo della lettura); discalculia (disturbo del calcolo); disturbo dell’espressione scritta; ecc...

Problemi relazionali

La coppia può trovarsi a affrontare varie situazioni che minano la sua solidità, come problemi economici, incomprensioni con le famiglie d’origine, liti sull’educazione dei figli, relazioni extra coniugali. Spesso abbiamo la sensazione di non capire più il partner, ci sembra che lui sia cambiato, o siamo cambiati noi e la situazione familiare ci provoca malessere, a volte ci sembra di parlare due lingue diverse e di litigare sempre per le stesse cose.

Le relazioni sono sempre in costante cambiamento, possono includere momenti “perfetti” ma, in un rapporto costante e realistico, sono presenti momenti di tranquillità intervallati da molti alti e bassi. Le difficoltà relazionali possono essere innescate da una moltitudine di situazioni e possono essere fonte di disagio se il problema non viene gestito in modo adeguato. Eventi di vita importanti come la perdita del lavoro o una malattia, problemi sessuali o infedeltà, difficoltà a parlare di quello che si sta vivendo con il partner, possono portare ad un’interruzione della comunicazione e causare significative tensioni tanto da mettere a dura prova il rapporto, fino in alcuni casi, alla rottura. Quando, infatti, si è troppo occupati a gestire le difficoltà della vita quotidiana è più facile ignorarne gli effetti sul rapporto di coppia.

Le relazioni sociali sono molto importanti per gli esseri umani, sia dal puto di vista cognitivo-emotivo sia psicologico. Anche le relazioni con gli amici hanno la loro importanza, basti pensare al punto di riferimento che il gruppo assume per l’adolescente nello sviluppo della propria identità, dei valori personali e dello stile di socievolezza. La capacità di farsi nuovi amici, che presuppone una buona fiducia in sé e negli altri, può essere esercitata e potenziata a scuola, nelle squadre sportive, all’oratorio e in tutte quelle occasioni sociali che il territorio, in condizioni normali, offre.

Disturbi psicosomatici

Ogni sintomo fisico rappresenta un’istanza (emozioni, vissuti, aspetti di sé inespressi e sconosciuti) che, non trovando altro modo per esprimersi e trovare la sua via verso la consapevolezza, si manifesta a livello corporeo.

Possono essere considerati pertanto come dei campanelli di allarme di un disagio più profondo.

I disturbi psicosomatici sono la risposta fisica ad un disagio psicologico.

Tipo d'intervento

  • Psicoterapia individuale
  • Psicoterapia di coppia
  • Consulenza psicologica
  • Sostegno psicologico

dott.ssa Angela Rinaldi Corso 3 Novembre 65 Trento 38122 & 

Via Emilio Colpi 163 Folgaria TN 38064

- Psicologa Psicoterapeuta-